REVIEW Lumix TZ70 - (ITA)

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cecofuli
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REVIEW Lumix TZ70 - (ITA)

Post by cecofuli » 7 September 2015, 21:43

Ciao a tutti, oggi vorrei proporre una breve recensione della macchina fotografica Lumix TZ70.

INTRODUZIONE

Ci sono alcune premesse che vorrei fare:
(*) io non sono un fotografo professionista. Ho acquisito solamente le basi della fotografia, quindi non aspettatevi una recensione approfondita. Sono un amatore che preferisce uno stile di scatto “punta e clicca”, con un occhio, di tanto in tanto, ai settaggi manuali (specialmente in presenza di scarsa illuminazione)
(*) Sono un paesaggista. Nel senso che ho comprato questa macchina fotografica poiché mi piace camminare in montagna, riprendere panorami e, se sono fortunato, anche animali selvatici. Inoltre realizzo foto dalle quali ricavo texture per i nostri progetti 3D. Quindi, anche qui, la qualità ad alti ISO non è importante. Meglio un buon zoom per catturare, per esempio, porzioni di muri difficilmente raggiungibili.
(*) di professione, come potete vedere dal mio sito, faccio il grafico 3D. Utilizzo programmi di rendering progressivo. Lo specifico, poiché nel nostro settore, con programmi di renderizzazione path tracing, il livello di disturbo è il fattore principale che definisce la qualità di una immagine. Sotto questo punto di vista, sono molto sensibile al “rumore” in una immagine. In breve, più il tempo passa e più l’immagine viene “pulita” dal disturbo.

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fig. 01 - Rendering progressivo, con tempi di rendering variabili. Più il tempo di render aumenta e più il disturbo diminuisce.



(*) Volevo anche una macchina che facesse buoni video in Full HD. Ma, ormai, tutte hanno questa funzione.
(*) non mi interessava una macchina che facesse buone foto ad alti ISO. Mi serviva una fotocamera leggera, sempre a portata di mano (nel caso di animali da fotografare al volo) con un buon zoom e che producesse immagini con il minor rumore possibile.

Leggendo le varie recensioni, sono arrivato alla conclusione che solamente due erano le scelte: Lumix TZ70 o Sony HX90. Vi spiego perché ho scelto la Lumix:
PRO:
(*) EVF e flash sempre a disposizione. Ovvero non mi piacciano elementi e parti in movimento. La possibilità che si rompano è sempre maggiore nel caso di elementi a scomparsa.
(*) RAW. Come capirete dalla mia recensione, il fatto di poter salvare in RAW è il maggior beneficio della Lumix. Non ho avuto la possibilità di provare la Sony, ma senza questa opzione, la Lumix sarebbe un acquisto da non fare (almeno dal mio punto di vista).
(*) Provengo dal un ottima Olympus SP- 570UZ e 10M pixels (3648 x 2736) che, per un sensore da 1/2.33, sono più che sufficienti. Come vedrete dai miei test, questa bridge 20X, con ben 7 anni di età (Gennaio 2008) realizza fotografie che, ancora oggi, si possono definire molto buone. Fu una macchina davvero formidabile. Di questa fotocamera posso citare il fatto di salvare in RAW, un ottimo 20X, possibilità di scatti superiori a 4 secondi e la capacità di gestire la qualità del salvataggio in JPG (saturazione, nitidezza e contrasto). Di contro, la Panasonic, ha una accentuata aberrazione cromatica e la sezione video è , praticamente, assente (video 640x480 30FPS). Piccola nota: la SP-570UZ ha un difetto di fabbrica: a molti utenti si è rotto il flash. Il pezzo di plastica che gestiva la molla a scatto ha ceduto e, il costo per riparare questo difetto, è troppo elevato. Piacevole il fatto di poter usare comuni pile AA. Per anni ho usato le ENELOOP 1900 mAh con caricatore Tecnoline BC 700 con enorme piacere. La durata di queste 4 batterie è formidabile!
(*) Bella e utile la ghiera che permette di regolare i veri parametri del menu.
(*) Il mirino è davvero nitido, rispetto a quello della SP-570UZ. Lo sto usando molto, specialmente perchè si può salvare molta batteria ed è comodo nelle giornate assolate.
(*) Ho impugnato la Sony ed è troppo piccola. Ho trovato la Lumix più comoda.
(*) Esteticamente preferisco la Lumix

CONTRO
(*) La Lumix ha uno shooter speed max di 4 sec. Dopo i 4 secondi, non si hanno impostazioni intermedie. Si può solamente scattare foto a 15 o 30 secondi. Con un firmware nuovo si potrebbe ovviare a questo problema. Speriamo!
(*) non si può gestire la qualità del salvataggio in JPG. Nella 570-UZ avevo le impostazioni per modificare la saturazione, la nitidezza ed il contrasto. Anche qui, con un firmware nuovo si potrebbe ovviare a questo problema. Incroiamo le dita!
(*) ISO minimo 80. Nella 570-UZ l’ISO min è di 64.
(*) Autoscatto da 10 secondi. Nella Panasonic si poteva impostare un autoscatto di 2 o 12 secondi. Molto comodo il set-up di due secondi, nel momento in cui si volessero fare foto alla massima focale, evitando quindi micromossi e senza aspettare troppo tempo.
(*) La stabilizzazione alla massima focale non è buona come per la Sony Sony HX90. E’ comunque sufficiente. Quindi, se fate spesso video alla massima focale, meglio la Sony che, a quanto pare, ha una stabilizzazione migliore. A questa conclusione sono arrivato guardando i vari video su youtube.
(*) Costo batteria originale troppo elevato (45 euro!)
(*) Una piccola custodia la potevamo metter (tirchi).

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fig. 02 . Immagini della fotocamera. Come accessori ho acquistato una seconda batteria (non originale), una SD da 64 GB e un piccolo treppiede estendibile, da portare sempre in tasca nelle mie lunghe camminate. Tutto per risparmiare peso e spazio. Il treppiede è un accessorio economico. Non aspettatevi una qualità eccelsa, ma fa il suo dovere, soprattutto se si devono fare foto alla massima focale.

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TEST

Lo scopo della mia recensione è quello di analizzare e di capire la qualità delle fotografie in relazione al rumore e all’effetto “acquarello” presente in molte compatte dal sensore piccolo e con molti pixels.
Se devo essere sincero, i primi scatti mi hanno lasciato molto perplesso. La qualità era buona, ma non sufficiente per le mie aspettative. Fotografando foreste e montagne, i dettagli andavano persi e la qualità era simile, se non inferiore alla Olympus. Orribile, poi, l’effetto acquarello.

Neil prossimi due test (fig.3 - fig 4), si può vedere un panorama alpino in una giornata nuvolosa. Ho scelto proprio questo momento perché, credo, sia più difficile catturare i dettagli che non in una giornata soleggiata. Lasciate perdere per un attimo il bilanciamento del bianco, o l’inquadratura amatoriale o il paesaggio. Focalizziamoci solo sui dettagli. Ho ingrandito l’immagine del 300% così da rendere più visibili i dettagli. Nella JPG Lumix si nota un effetto più “pixelloso” causato dalla compressione JPG (soprattutto nella foresta). Mentre nelle superfici più uniformi, come nella facciata della casa, l’immagine è più “liscia” e piacevole rispetto alla Olympus. Anche i bordi sono più netti. Posso dire che nella Lumix, nelle zone con poco contrasto, c’è un effetto acquarello. Nella Olympus l’immagine è generalmente più morbida ed il disturbo più uniforme. Anche se è presente uno disturbo “RGB”. Questo è molto strano, perché nella versione RAW della Olympus, tale disturbo non c’è. Probabilmente nel processo RAW-JPG qualche cosa non va nel modo giusto!

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fig. 03

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fig. 04


I prossimi due test (fig 5 – fig. 6) sono più interessanti. Abbiamo zoomato su un rifugio e sulla chiesetta. Inutile dire che il 30x si sente, eccome! Anche la stabilizzazione è buona. Bisogna solo prenderci la mano e stare un po’ fermi. In pochi attimi lo stabilizzatore riduce le oscillazioni e si è pronti per lo scatto. Ovvio che con un treppiede (come ho fatto io) la fotografia risulterà migliore.
Tornando ad analizzare i test, forte dei 12 MPX e dello zoom più potente, la Lumix ingrandisce il soggetto in modo netto. Lo si percepisce analizzando la fotografia con la scritta “RIFUGIO”. Anche qui, però, si nota come la Lumix, nella conversione da RAW a JPG, sia molto aggressiva sia per quanto riguarda la riduzione del disturbo (perdendo dettagli) sia come “sharpening”.

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fig. 05

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fig. 06

Ma, sicuramente, il prossimo test (fig. 7) è quello più interessante. Ci farà notare come quelli della Panasonic abbiano davvero esagerato, nel processo di conversione RAW-JPG, sia con gli algoritmi di riduzione del disturbo che di aumento del dettaglio (sharpening).
La stanza in questione era molto buia, tant’è che ho dovuto impostare 15 secondi come tempo di esposizione. Gli ISO sono sempre i più bassi. Questo per ottenere il minor disturbo possibile. Osservate come negli spigoli, la Lumix mangia moltissimi dettagli e come effettui un elevato sharpening. Nella Panasonic, invece, la JPG possiede più disturbo, però mantiene più dettagli. Ed il disturbo, inoltre, è più uniforme.

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fig. 07


I test seguenti (fig. 8-9-10-11-12) non fanno altro che confermare i miei sospetti. Soprattutto nel test della fig. 12, sempre negli spigoli e nelle tapparelle, guardate quanto dettaglio che viene perso! Purtroppo, non avendo la possibilità di intervenire sulla quantità di rumore e sullo sharpening, il mio consiglio è di salvare in RAW e di “pulire” il disturbo con programmi come “Neat Image” ed applicare poi lo sharpening in Photoshop. Lo so, è un lavoro che può portare via molto tempo. Ma se le fotografie sono importanti, meglio avere sempre una buona base di partenza. Le JPG lasciamole per i ricordi.

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fig. 08

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fig. 09

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fig. 10

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fig. 11

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fig. 12



La fig. 13 fa vedere come è possibile ottenere una migliore immagine notturna partendo da un RAW, piuttosto che da una JPG.

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fig. 13

Infine, forse, il test che mi ha sorpreso di più! Devo ammettere che quelli della Olympus, 8 anni fa, hanno fatto davvero un ottimo lavoro con la SP-570UZ. Il RAW della Olympus, a mio parere, in questo test risulta addirittura migliore di quello della Lumix, mantenendo un dettaglio maggiore. Il RAW della Lumix è più “sfumato”. Purtroppo, quando la Olympus converte in JPG, aggiunge uno strano disturbo RGB che, nel RAW non esiste!

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fig. 14


CONCLUSIONE

Per chiudere questa breve recensione, posso dire che, su un sensore così piccolo, i miglioramenti fatti in un decennio sono stati davvero stati pochi. Lo si può capire osservando i file RAW di due macchine che hanno il sensore della stessa dimensione, quasi lo stesso numero di Pixel ma ben 8 anni di differenza. Incredibile, invece, il fatto di poter avere uno zoom 30x in una macchina spessa 1/3 della Olympus e poter registrare video Full HD. Questo caratteristica, invece, ci fa capire quanti passi in avanti sono stati fatti nell’implementazione, all’interno di macchine compatte, di processori davvero potenti.

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