Corona 8: ANTEPRIMA E PIANI PER IL 2022

Corona 8

Tabella dei contenuti

(Traduzione autorizzata dell’articolo ufficiale presente sul blog di Corona Renderer)

Autore: Tom Grimes

Traduttore: Francesco Legrenzi

INTRODUZIONE

Quando quattro anni fa ci siamo uniti a Chaos Group, avviando un progetto per integrare Corona con quello che è oggi l’ecosistema Chaos, cercando di aumentare i benefici lato utente e rendendo il nostro processo di sviluppo più veloce ed efficiente. In quanto partner di Chaos, l’obiettivo era di avvantaggiarci tecnicamente, preservando quelle caratteristiche che hanno reso Corona un software tanto amato.

Questo processo è stato (ed è tuttora) molto impegnativo e ha richiesto più tempo del previsto. Inoltre, essendo il mercato della visualizzazione 3D in continua evoluzione, dobbiamo adattarci repentinamente ai suoi  cambiamenti. Ed è con grande orgoglio che siamo lieti di mostrarvi i nostri ultimi progressi. In quest’articolo vogliamo condividere tutte le novità che troverete nella prossima versione di Corona 8 all’inizio del 2022.

Abbiamo introdotto interessanti funzionalità, totalmente gratuite, come Chaos Cosmos e Chaos Scatter, realizzato un nuovo logo, un nuovo nome e sviluppato un nuovo back-end di licenza condiviso con gli altri prodotti Chaos. Inoltre, abbiamo cercato di rendere i prezzi di Corona più convenienti per i clienti più affezionati, compensando il costo di queste nuove funzionalità aumentando i prezzi per le licenze a breve termine e per i nodi di rendering.

NUOVI STRUMENTI

Abbiamo finalmente integrato Corona nell’ecosistema Chaos, offrendo lo strumento Chaos Cosmos (una libreria di risorse 3D). Dopo il rilascio di Corona 8, aggiungeremo anche il supporto a Chaos Cloud e Chaos Scans. Sarà inoltre incluso anche Chaos Scatter.

Chaos Scatter

Dopo tre anni di sviluppo, il nostro plug-in conosciuto come Corona Scatter Pro è finalmente pronto per essere rilasciato assieme a Corona 8 (Fig. 01). Sarà incluso in ogni installazione di Corona per 3ds Max e Cinema 4D e sostituirà completamente il Corona Scatter. Le principali funzionalità includono:

  • Limiti sulla pendenza.
  • Inclusione/esclusione tramite spline (chiuse o aperte).
  • Mappa dei colori delle superfici (per esempio, per applicare texture sui tappeti).
  • Migliore visualizzazione in viewport.
  • Limite della distribuzione degli oggetti solo all’interno del campo visivo della telecamera
  • Molto altro ancora.
Corona 8 - Chaos Scatter City
Fig. 01 - Lo sapevi che avevi già visto Chaos Scatter in azione? L'avevamo usato per creare la città nel video di presentazione di Corona 7.

Chaos Cosmos

Tutti noi hanno bisogno di strumenti che ci permettano di ridurre la durata delle produzione di un lavoro. Non sto parlando del tempo di rendering: dopotutto, il tuo tempo è più prezioso di quello del tuo PC. Chaos Cosmos ti offre centinaia di modelli, materiali e cieli HDRI di alta qualità, perfettamente funzionanti con Corona e accessibili dal browser Chaos Cosmos. Sarai ora in grado di trovare e inserire in pochi minuti le risorse di cui hai bisogno nelle tue scene (Fig. 02). La cosa migliore è che questo elenco è in continua crescita!

Corona 8 - Chaos Cosmos assets
Fig. 02

Quanto costerà

Le nuove funzionalità dell’ecosistema Chaos viste finora sono incluse nel prezzo base per ogni abbonamento. Non ci saranno costi aggiuntivi per accedere al modulo Chaos Scatter o alla libreria Chaos Cosmos. Il nostro obiettivo è fornire il miglior software al maggior numero possibile di utenti. Per garantire che i prezzi siano sostenibili, aumenteremo il costo delle licenze a breve termine e dei nodi di rendering.

Dal punto di vista tecnico, l’accesso alle funzionalità dell’ecosistema Chaos sarà facilitato dal passaggio di Corona alla licenza unificata di Chaos. Ne parleremo tra breve.

C'è di più

Naturalmente ci saranno anche nuovi strumenti. La versione 8 includerà l’oggetto Decals (decalcomanie), un Tone mapping migliorato, lo strumento Cryptomatte, il materiale Slicer/Clipper, una mappa Curvature e altro ancora.

Corona Renderer: LA GUIDA COMPLETA

NUOVO LOGO, NOME E SISTEMA DI LICENZA

Chaos Corona

All’inizio di quest’anno, Chaos ha effettuato un rebranding, modificando l’aspetto dei loghi e il nome dei suoi prodotti. Corona faceva già parte di quel processo, ma abbiamo aspettato l’integrazione nell’ecosistema Chaos per annunciarlo pubblicamente (Fig. 03).

Ecco come si presenta il nostro nuovo nome e il nuovo logo per la versione 8

Corona 8 - Chaos products logos
Fig. 03 - Il nuovo nome e logo di Chaos Corona 8 e come apparirà insieme agli altri prodotti Chaos.

Adeguamenti dei prezzi e degli abbonamenti

L’accessibilità economica è sempre stata una delle caratteristiche chiave di Corona e intendiamo mantenerla anche nella prossima versione. Non abbiamo mai aumentato i prezzi da quando abbiamo iniziato le vendite nel lontano 2015 e vogliamo mantenere lo stesso livello per i nostri clienti più fedeli.

A fronte di costi di beni, di servizi e di gestione di un’impresa in continuo aumento, abbiamo effettuato un’attenta analisi la quale ci ha fatto capire che, inizialmente, abbiamo fatto alcuni errori: i prezzi erano troppo complicati, c’erano troppe opzioni, non abbiamo premiato gli utenti più fedeli e abbiamo fornito nodi di rendering a un costo troppo basso rispetto al mercato.

Gli abbonamenti esistenti non cambieranno

Se hai un abbonamento Corona attivo o se ne attivi uno prima del rilascio di Chaos Corona 8, nulla cambierà per te. Il tuo abbonamento continuerà con le stesse condizioni Pre-Corona 8 finché lo manterrai attivo e includerà le nuove aggiunte come Chaos Scatter (Fig. 04), Chaos Cosmos, ecc… .

Passiamo ora a esaminare le modifiche che saranno applicate alle licenze con i nuovi abbonamenti dopo il rilascio della versione 8 di Corona.

Corona 8 - Armchair Chaos Scatter
Fig. 04 - Generazione di fibre su tessuti in uno dei nostri test interni realizzati con Chaos Scatter.

Licenza annuale più economica, licenza mensile più costosa

Dopo 6 anni con lo stesso prezzo, da Corona 8 in poi la licenza annuale sarà in effetti leggermente più economica per quelli di voi che non usano alcun nodo di rendering: 280 € (310 $) all’anno piuttosto che 290 € (330 $) mentre abbiamo aumentato il prezzo della licenza mensile da 25 € (28,50 $) a 40 € (45 $).

Il motivo è che vogliamo premiare i clienti più fedeli, avendo bisogno di compensare l’aumento dei costi di sviluppo e di gestione. Corona è oggi più complesso di quanto non fosse 5 anni fa e il suo mantenimento e sviluppo richiede molto sforzo. Per esempio, Corona 1.0 aveva 100.000 linee di codice sorgente, mentre oggi ne possiede 835.000. Allo stesso tempo, a Praga lo stipendio di uno sviluppatore C++ è raddoppiato.

Il secondo motivo è che le licenze mensili tendono a creare problemi quando si esegue un loro rinnovo usando le carte di credito. Il che genera ticket di supporto, arrivando persino a perdere clienti dopo ripetuti problemi. Con questi cambiamenti, vogliamo incoraggiare i nuovi clienti a preferire la licenza annuale.

Corona 8 - Old town Chaos Scatter
Fig. 05 - Immagine realizzata da George Karampelas per testare il nuovo Chaos Scatter.

Nodi di rendering come acquisto separato

Secondo i nostri dati telemetrici, oltre il 90% degli utenti di Corona non attiva mai un nodo di rendering. La maggior parte dell’utilizzo dei nodi proviene da poche società di dimensioni piuttosto grandi. In questa situazione, avere pacchetti di nodi di rendering assieme a licenze GUI complicava la nostra offerta. Infine, gli utenti che gestiscono piccole produzioni e che non usano nodi di rendering stavano di fatto “pagando” il costo per i grandi studi di grafica che, invece, li usavano.

La nostra soluzione è di non fornire più nodi di rendering in bundle con Corona e convertirli in un acquisto separato. Il prezzo è il seguente:

  • 1 Nodo: 100 € (110 $) all’anno o 36 € (40 $) al mese
  • 5 Nodi: 8% di sconto
  • 10 Nodi: 18% di sconto
  • 20 Nodi: 30% di sconto
  • 50 Nodi: 40% di sconto
  • 100 Nodi: 60% di sconto

Questa decisione genererà prezzi più equi, introducendo differenziazioni di prezzo tra le produzioni più grandi che hanno render farm interne, e freelance che ne sono sprovvisti. Inoltre, abbiamo reso il prezzo più comprensibile e diretto, poiché si paga per l’esatto numero di computer che si stanno utilizzando.

Non preoccuparti: il tuo attuale abbonamento base a Corona potrà ancora essere utilizzato per il rendering di rete esattamente come prima. Per saperne di più, abbiamo incluso alcuni esempi nella sezione “Licenze in dettaglio” alla fine dell’articolo.

Da notare che questa modifica non riguarda i servizi online di rendering, i quali utilizzano e continueranno ad utilizzare contratti realizzati ad-hoc.

Corona 8 - Guitar Decals
Fig. 06 - Immagine realizzata da George Karampelas per testare il nuovo oggetto Decal.

Nessun costo aggiuntivo per gli strumenti extra

Gli strumenti extra Chaos Scatter e Chaos Cosmos che non fanno parte di Corona saranno forniti in bundle e inclusi nel prezzo dell’abbonamento principale, senza richiesta di costi aggiuntivi.

Licenza box

5 anni di vendite mostrano come un solo un limitato numero di utenti (pochi punti percentuali) acquista licenze Box. Abbiamo quindi deciso di semplificare il processo di acquisto rimuovendola dal sito web. Le società le cui politiche vietano l’acquisto di software in abbonamento possono ancora mettersi in contatto con noi per acquistarle, esattamente come accadeva prima.

Licenza per studenti

Il prezzo simbolico della licenza per studenti passa a 40 € (45$) all’anno, esattamente come il costo di una singola licenza mensile.

Corona 8 - CoronaPhysicalMtl
Fig. 07 - Esempio di utilizzo del materiale fisico di Corona 7.

Riassunto dei nuovi prezzi

ABBONAMENTI ESISTENTI

  • Prezzi, termini e nodi di rendering in bundle rimarranno gli stessi
  • Si otterranno gratuitamente gli strumenti Chaos Scatter che Chaos Cosmos

NUOVE LICENZE GUI PER CORONA

  • Includono sia Chaos Scatter che Chaos Cosmos
  • Costo annuale: 280 € (310 $)
  • Costo mensile: 40 € (45 $)
  • Costo per studenti: 40 € (45 $) all’anno

NODI DI RENDERING ADDIZIONALI

  • Abbonamento annuale: 100 € ($110)
  • Abbonamento mensile: 36 € ($40)
  • Disponibilità di pacchetti scontati per nodi di rendering multipli
Corona 8 - City
Fig. 08 - Fatti trovare preparato per la strada che dovrai percorrere! WIP di George Karampelas.

Nuovo back-end per le licenze

Corona 8 userà lo stesso sistema di autorizzazione usato per tutte le licenze di Chaos. Questa modifica apparirà in una delle prossime build di Corona 8. Le versioni precedenti di Corona continueranno con il precedente sistema, anche dopo il rilascio di Corona 8.

Questo significa che:

  • Potrai abbonarti a tutti gli altri prodotti Chaos (per esempio, Chaos V-Ray, Chaos Phoenix, Chaos Scatter, Cosmos, Scans, ecc.) con un singolo account.
  • Quando sarà pronto, potremo aggiungere l’accesso al servizio Chaos Cloud per Corona al tuo account.
  • Grazie al sistema di gestione avanzato Chaos Licensing Server, avrai un maggior controllo sulle tue licenze. Il vetusto Corona Licensing Server sarà lentamente abbandonato.
  • Avrai un controllo migliore sulle email che vorrai ricevere. Ad esempio, se usi solo 3ds Max, potrai decidere di non essere avvisato quando c’è una nuova release per Cinema 4D.
  • Anche noi trarremo beneficio da tutto ciò. Il nuovo sistema ci semplificherà di molto la gestione delle licenze, degli acquisti e degli ordini, permettendoci di dedicare più tempo a Corona.
Corona 8 - Robot Corona 7
Fig. 09 - Il nostro robot “Corona 7”.

Corona Renderer: LA GUIDA COMPLETA

ANTICIPAZIONI SU CORONA 8

Le novità principali

Siamo entusiasti di condividere il “dietro le quinte” di quello che stiamo preparando.

  • Decalcomanie (Decals)
  • Nuovo Tone mapping
  • Supporto allo strumento Cryptomatte
  • Mappa Curvature
  • Slicer/Clipper
  • Aggiunta del parametro Reflection Tail
  • Molto altro!

Decalcomanie (Decals)

Quest’oggetto è molto più potente di quanto possa sembrare. Certo, puoi usarlo per “aggiungere graffiti sui muri”, ma scoprirai che il suo potenziale è molto più elevato. Provalo tu stesso usando le attuali build giornaliere!

Il prossimo video mostra l’oggetto Decal in azione nella build giornaliera di Corona 8.

Un Decal è un oggetto da aggiungere alla scena con già applicato il suo materiale. Muovendolo, potrà intersecare un’altra geometria sulla quale sarà quindi renderizzato.

Per una facile gestione, la decalcomania è visibile in viewport e può essere spostata, scalata e ruotata per allinearla sull’oggetto “ricevente” (Fig. 10).

L’oggetto ricevente non ha bisogno di essere “preparato”: non dovrai regolare il suo materiale o abilitare una checkbox per accettarne la decalcomania. Basterà trascinare l’oggetto Decal su di esso in modo che si possa sovrapporre.

Oltre a proiettare un materiale sull’oggetto ricevente, il Decal proietta anche il displacement, rendendo veramente semplice, per esempio, aggiungere dettagli come tombini sulle strade o impronte sulla neve.

Corona 8 - Decals Examples
Fig. 10 - Alcuni esempi di come si possono usare le decalcomanie.

È possibile impilare oggetti Decal multipli, controllando la priorità della loro stratificazione usando il parametro “altezza” o la distanza dall’oggetto sul quale vengono proiettate.

Il Decal può essere spostato da una mesh all’altra, può essere proiettato su più oggetti contemporaneamente e si potrà rimuovere singole geometrie dall’essere influenzate dal Decal usando la lista Exclude.

Le decalcomanie supportano il Motion blur.

I Decal sono già presenti nella daily build di Corona 8.

Inoltre, nella prima metà del 2022, saranno aggiunti dei Decal pre-impostati a Chaos Cosmos. Aspettati quindi di avere a portata di mano contenuti gratuiti.

Tone mapping

Stiamo modificando la sezione Tone mapping del VFB, anche se di lavoro ce n’è ancora da fare! Ci saranno nuovi operatori che permetteranno di modificare l’aspetto dei rendering e una nuova interfaccia grafica che offrirà più flessibilità nella gestione dell’ordine con cui i vari effetti sono applicati.

Il prossimo video mostra un’anteprima “alpha” di quello che stiamo realizzando.

Supporto a Cryptomatte

Con lo strumento Cryptomatte, la fase di post-produzione sarà più facile che mai, essendo in grado di creare maschere accurate che tengono conto dell’Anti-aliasing, del Motion blur e della profondità di campo (Fig. 11, Fig. 12, Fig. 13).

Corona 8 - Cryptomatte sample
Fig. 11 - Esempi di Cryptomatte, modalità Name e Layer.
Corona 8 - Cryptomatte
Fig. 12 - Rendering con Motion blur (Beauty, nome del Cryptomatte e maschera di Cryptomatte).
Corona 8 - Cryptomatte with DOF
Fig. 13 - Rendering con Depth of field.

Mappa di curvatura (Curvature)

Attualmente, questa mappa esiste solo nelle nostre build interne. Siamo però in grado di offrirvi una comparazione di prova per rispondere alla domanda: “In che modo la mappa Curvature è diversa dalla mappa AO?” (Fig. 14).

Corona 8 - CurvatureCorona 8 - AO

Fig. 14 – Esempio di mappa Curvature.

Entrambe le mappe possono essere usate per aggiungere usura ai bordi. Fig. 13 può dare una rapida spiegazione sul perché potreste voler usare l’AO piuttosto che la Curvature (Fig. 15, Fig. 16).

Corona 8 - Curvature sample STATUE
Fig. 15 - Test generato usando la mappa Curvature miscelata con una mappa Noise per aggiungere “usura” in aree occluse.
Corona 8 - Curvature sample VASE
Fig. 16 - Test generato usando la mappa Curvature miscelata con una mappa Noise per aggiungere “usura” in aree occluse.

Slicer/Clipper

Vi è mai capitato di dover mostrare uno spaccato di un’auto per vederne l’interno? Oppure di tagliare dei muri per osservare l’interno di una stanza o evitare che vi blocchino il campo visivo da una certa prospettiva? Lo strumento Slicer/Clipper permetterà di fare esattamente questo.

Il prossimo video mostra lo Slicer/Clipper in azione in una sua implementazione embrionale.

Fig. 17 mostra il rendering della seconda scena mostrata nel video precedente, con la GI preservata usando il materiale Slicer annidato in un Rayswitch per la sola visibilità diretta.

Corona 8 - SLICER archviz
Fig. 17 - È possibile preservare l'illuminazione interna utilizzando il materiale Slicer dentro il Rayswitch, influenzando la sola visibilità diretta.

Coda di riflessione (Reflection Tail)

Reflection Tail è un parametro avanzato per le riflessioni che permette di aumentarne la “coda”. E’ uno strumento utile per ottenere una riflessione più intensa al di fuori del picco di riflessione. Essendo già presente nelle build giornaliere, potete provarlo voi stessi.

Per semplificare, valori di Tail elevati genereranno riflessi più “soft”. Sebbene Reflection Tail possa sembrare sia simile al parametro Roughness, il risultato è molto diverso, con riflessioni più morbide che donano al metallo più “profondità” (Fig. 18, Fig. 19).

Corona 8 - Tail Rim
Fig. 18 - Notare come le caustiche siano correttamente influenzate dal parametro Tail.
Corona 8 - Tail Vase
Fig. 19 - Il parametro Tail influenza anche la rifrazione e può essere mappato, come si vede sul vassoio di metallo.

Fig. 20 mostra la differenza tra l’uso di Tail (immagine di sinistra) e Roughness (immagine di destra): usando Roughness, l’ambiente interno riflesso sulla sfera appare sfocato, mentre con Tail c’è meno sfocatura e le sorgenti luminose che appaiono invece sfocate.

Corona 8 - Tail sphere RoughnessCorona 8 - Tail sphere Tail

Fig. 20

In Fig. 20, nell’immagine di destra il Roughness è stato impostato a 0,16 e Tail=0, mentre a sinistra il Tail=0,87 e Roughness=0. Per confronto, Fig. 21 mostra il rendering senza Roughness e senza Tail.

Corona 8 - Tail sphere
Fig. 21 - Sfera renderizzata senza utilizzare Roughness e Tail.

Corona su macchine M1

Il supporto di Corona ai SoC M1, apparso recentemente nelle build giornaliere, potrà portare un aumento di velocità compreso tra il 45 – 50% rispetto all’esecuzione di Corona tramite Rosetta. Il prossimo video mostra Corona in esecuzione su una macchina M1.

Dome Mapping per l’Environment in Cinema 4D

Ideale per visualizzazioni automobilistiche, rendering di prodotti e altro, questa modalità permette agli oggetti 3D di “rimanere in posizione corretta” sulle mappe Environment mentre sposti la telecamera. Puoi provarla tu stesso nelle build giornaliere e vederla in azione nel prossimo video.

Chaos Cosmos

Il prossimo video mostra una prima demo delle funzionalità di Cosmos, usando Corona per Cinema 4D.

GRAZIE!

Speriamo che questa prima anteprima di Corona 8 sia stata interessante! Se hai bisogno di un’analisi più dettagliata di come funzionerà il nuovo sistema per le licenze, troverai alcuni scenari tipo al termine di quest’articolo.

Un grazie a tutti voi per il vostro supporto!

Ondra e la squadra di Corona

Corona Renderer: LA GUIDA COMPLETA

EXTRA: LE LICENZE IN DETTAGLIO

Per fornire maggiore flessibilità sia agli utenti sia al team di Corona, il sistema di licenza ha subito radicali cambiamenti. Questo non influenzerà minimamente il tuo lavoro, ma abbiamo deciso di parlartene già adesso in modo che tu sia in grado di comprendere certi termini che compariranno con Corona 8. Questa parte dell’articolo dovrebbe farti capire se dovrai integrare la licenza base con ulteriori nodi di rendering e come gestirli.

Un abbonamento a Corona garantisce una licenza completa, la quale è composta di due parti. La prima, la GUI license, permette di vedere e usare l’interfaccia di Corona ogni volta che apri Scene Settings / Render Settings in 3ds Max o in Cinema 4D.

La seconda parte è la Render license, utilizzata ogni volta che renderizzi un’immagine. Queste due licenze sono separate in modo da dare la possibilità di lavorare su una macchina e di renderizzare su una diversa. Facciamo alcuni esempi.

    1. Avete aperto il vostro software 3D e state usando, sempre sulla stessa macchina, l’IR. Sia la licenza GUI che quella Render sono installare e in uso sul PC.
    2. Avete aperto il vostro software 3D e state lavorando su una scena che impiega Corona come motore di rendering. Non vi interessa l’IR o il rendering, ma volete inviare l’immagine a una macchina remota per il calcolo finale: la licenza GUI è in uso sulla vostra workstation, mentre la licenza Render è installata sulla macchina remota.
    3. Nel vostro ufficio ci sono tre artisti, ognuno con il proprio computer e ognuno con la propria licenza “full” di Corona. Siete in ufficio da soli: avete aperto una scena che usa Corona e state renderizzando, usando inoltre il rendering distribuito per utilizzare tutte e tre le macchine per renderizzare l’immagine. Una licenza GUI e una licenza Render sono in uso sulla vostra macchina, mentre gli altri due PC stanno usando le rimanenti due licenze Render. Due licenze GUI non sono in uso poiché nessuno sta lavorando con 3ds Max o Cinema 4D.
    4. Ci sono sempre gli stessi tre artisti dell’ultimo esempio. La sera, lanciate un rendering usando il DR. Questo processo usa tutte e tre le licenze di Render e, se s’invia il progetto attraverso il software di gestione del rendering di rete, nessuna delle tre licenze GUI sarà attiva. Potreste quindi aprire una scena a casa sul vostro portatile usando una delle licenze GUI, con la limitazione che non potrete usare l’IR o renderizzare quella scena mentre le tre licenze Render sono in uso in ufficio.
    5. Possedete un abbonamento a Corona per 3ds Max e uno per Cinema 4D. La licenza Render non è legata a un particolare software 3D. Questo significa che potete usare due macchine per il rendering da 3ds Max (a patto che Cinema 4D non stia facendo alcun rendering), o due macchine per il rendering da Cinema 4D (a patto che la macchina 3ds Max non stia facendo alcun rendering). Nota bene: non potete usare una V-Ray Render license per renderizzare usando Corona e viceversa.

Dagli esempi qui sopra avete potuto capire come funziona la spartizione delle licenze. Una “licenza di Corona” dà accesso sia al software Corona sia all’UI, mantenendo la parte di rendering della licenza libera di essere usata su un’altra macchina, persino tra sofware 3D diversi.

Potrete acquistare nuove licenze Render che forniscono SOLO funzionalità di rendering, le quali non hanno la licenza GUI. Ecco spiegato il motivo per il quale costano meno di una licenza “completa”. Questo sistema è comodo se avete una vostra render farm, dove ci sono PC che non sono mai usati per lavorare all’interno di un’applicazione 3D e sono impiegate esclusivamente per il calcolo del rendering.

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